Gabriele Ferrazzi

Nasco in Italia, a Roma, ma fin dalla giovane età mi appassiono al viaggio, concentrando tutti i miei sforzi  e i miei risparmi per nuove scoperte e avventure. Dopo un infanzia felice e sempre a contatto con la natura e l’aria aperta, a 19 anni inizio subito a lavorare nel settore che più mi appassiona, l’informatica, ma comprendo subito che anche facendo un mestiere che adoro, ho bisogno di vedere il mondo, conoscere le sue differenze e respirare in spazi aperti. Scopro fin da giovane che il viaggio overland è il mio stile, e lo scopro quasi per caso! Insieme ad un amico voliamo in Sud Africa a pochi anni dalla fine dell’Apartheid, suo zio ci presta un auto scassata, una tenda e ci mette in mano una mappa: amore a prima vista! Per la prima volta vedo un fuoristrada con la tenda da tetto e da quell’instante non smetto di fantasticare. A quel viaggio ne seguono altri e con loro la consapevolezza che l’avventura e le esplorazioni fanno parte del mio DNA. A 28 anni, dopo aver stabilizzato la mia vita lavorativa ed essere maturato professionalmente, mi metto in aspettativa per realizzare uno dei miei sogni: percorre l’Africa da Sud a Nord. E’ proprio durante la mia avventura Africana a bordo di un Overland Truck che cambiano le mie priorità e comprendo quanto sia forte il richiamo della vita nomade on the road. L’esperienza è talmente intensa che tornato a casa, acquisto un Toyota landcruiser HZJ73 e a piccoli passi lo allestisco per le avventure offroad, ma il tempo dedicato ai viaggi mi sta sempre troppo stretto e nutro il profondo desiderio di cambiare vita e trasformarmi in un nomade digitale a tempo pieno. Mentre i sogni crescono e la vita si evolve, incontro Marta che sarà la scintilla in grado di alimentare questo fuoco.

Gabriele Ferrazzi
Sosta libera a Rochemolles
Marta Paulina Bucholc

Nasco in Polonia nel 1984, 5 anni prima della caduta del muro di Berlino. La mia infanzia in un paese sovietico e la vita post comunisto non è stata facile e di sicuro non mi permetteva di aprire le ali e avere grandi sogni. Bisognava focalizzarsi sulla sopravvivenza, finire le scuole e sperare di trovare qualche lavoro decente che avrebbe potuto pagare le bollette. Ho iniziato a viaggiare tardi, ero all’università quando ho deciso di andare all’estero da sola per la prima volta. Sono andata a Londra seguendo tanti altri Polacchi che proprio in Inghilterra cercavano una vita migliore. All’improvviso tutto sembrava possibile. Dopo questa esperienza avevo bisogno di scoprire di più! 8 mesi a Istanbul fra università e lavoro hanno solo alimentato quel desiderio di andare ovunque fosse possibile. Dopo la laurea sono andata a vivere a Dublino iniziando la mia carriera come User Experience Designer, carriera che poi mi ha portato a Roma. Mi sono innamorata dell’Italia e ho deciso di rimanere. Ho lavorato tanto e sono cresciuta con l’idea che per essere felici bisognasse avere una certa posizione lavorativa e un certo stipendio. Ero come un robot che ogni giorno doveva produrre, creare, essere infallibile e non far scappare nessuna opportunità. Cosi sono finita a Dubai per 1 anno pensando che sarebbe stato un altro punto nel mio CV. Ma lo stress e il malessere hanno trovato la propria casa dentro la mia testa, gonfiandosi come un palloncino. Stavo soffocando come se fossi sott’acqua senza vedere vie di uscita. Ho iniziato a chiedermi se effettivamente questa era la vita che volevo. Non avevo il coraggio di cambiare, finche non ho conosciuto Gabriele. Lo ammiravo per tutte l’esperienze che ha fatto e tutte l’avventure che raccontava sperando che un giorno anche io ne avrei avute da ricordare. Era proprio lui la mia ispirazione per iniziare a viaggiare nei posti dei miei sogni, era lui che alcuni di questi sogni ha realizzato insieme a me. Mi ha spinto ad aprire finalmente le mie ali, volare e sentirmi libera e in pace con il mondo. Da qui nasce il sogno di poter viaggiare senza sosta, di farne un proprio stile di vita. Voglio guardare verso il futuro e viverlo a modo mio, a modo nostro. E oggi so per certo che di storie da raccontare ne avremo tantissime, storie scritte insieme da due anime libere che il destino ha deciso di far incontrare.

Marta & Gabriele

Da dicembre 2015 iniziamo a convivere, ed è subito chiaro per entrambi che abbiamo un sogno comune: vedere il mondo! La nostra visione comune alimenta giornalmente i nostri sogni di una vita indipendente dalle omologazioni comuni. Sentiamo il bisogno di cavalcare le nostre giornate e non di essere trasportati inermi dalla corrente. Mentre il tempo passa, l’insoddisfazione aumenta di pari passo con gli sforzi di trovare il proprio posto nel mondo e nella quotidianità. Le priorità si fanno largo nelle scelte e senza neanche accorgercene veniamo catturati dalla curiosità del mondo dei fulltimers. Ci appassioniamo allo stile di vita di alcuni di loro (Stepsover in Italia è tra i più conosciuti ma ce ne sono davvero parecchi in giro per tutto il mondo) e maturiamo l’idea di fare qualcosa del genere.

Così inizia il nostro percorso verso questo stile di vita e di viaggio, consapevoli delle difficoltà che potremo incontrare lungo il nostro cammino.

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