Quando abbiamo iniziato il progetto di costruzione della nostra casa su ruote, abbiamo deciso a malincuore, di vendere il nostro Toyota Landcruiser HZJ73. Purtroppo però dopo quasi un anno, ancora non abbiamo potuto vendere il fuoristrada. Il motivo? Perché siamo nel paese dei balocchi! Ma facciamo un passo indietro in modo da raccontarvi tutta la storia…

Da settembre 2013 possiedo questo mezzo che è stato importato dalla Polonia ed è stato nazionalizzato in Italia da un agenzia di fiducia del concessionario dove l’ho trovata. Una volta ottenuto il libretto Italiano mi sono affidato ad un altra agenzia del settore per procedere con le omologazioni delle modifiche effettuate. Tale agenzia era molto nota nel settore e sponsor di diversi forum di fuoristradisti e dopo diversi mesi ottenni il nuovo libretto dove erano riportare tutte le omologazioni richieste: paraurti uso gravoso anteriore con verricello, snorkel, paraurti uso gravoso posteriore con cancello porta ruote, pedane sottoporta, pneumatici aggiuntivi. Soddisfatto di aver ottenuto tutto quello che avevo richiesto, inizio a godermi il mezzo e ad allestirlo per piccole avventure e viaggi.

Ostativa Libretto Circolazione Landcruiser

Investo tempo e denaro per quella che è la mia passione e fino al 2022 percorro circa 40.000 km in 9 anni. Mai un problema grave, fortunatamente nessun incidente, nessuna multa e vengo fermato qualche volta dalle forze dell’ordine per controlli di routine (principalmente all’uscita dell’autostrada). Insomma, una vita tranquilla e pienamente in regola fino a che non decido di vendere per allestire il nostro camion overland: il Mercedes Vario 4×4.

Inizia l’incubo motorizzazione

Dopo anni dedicati al landcruiser, non è semplice prendere il coraggio di separarsi ma dopo un attenta analisi, non ci sarebbe stato motivo di tenere un mezzo che non potevamo portare con noi in giro per il mondo. Quindi preparo un annuncio di vendita e pubblico online l’offerta. Dopo qualche giorno inizio ad essere contattato da diverse persone ed effettuo qualche incontro con dei possibili acquirenti e mi trovo subito con differenti proposte. Uno di loro, intenzionato a prendere il mezzo ad ogni costo mi chiede di verificare la duplicabilità del libretto di circolazione e così tutto l’incubo ha inizio.

Accedo al portale dell’automobilista e dopo esservi autenticato con SPID uso il servizio di Verifica Duplicabilità Carta di Circolazione… 

CARTA NON DUPLICABILE ESISTE OSTATIVITA BLOCCANTE

Cala il gelo e i motivi sono due: non ho mai sentito parlare di questo servizio/verifica e non ho idea di cosa voglia dire quello che mi compare! Sul sito non vengono date altre informazioni e le prime ricerche google non mi chiariscono affatto il significato. Provo a chiamare il numero verde ma le spiegazioni del caso non sono di loro competenza e devo rivolgermi alla motorizzazione.

Siamo nel pieno della pandemia e la motorizzazione non riceve il pubblico, ma non esiste un concetto di assistenza telefonica, né di altro tipo. Provo a telefonare ma i telefoni squillano a vuoto, mando e-mail ma non ricevo risposta, mando delle PEC ma nessuno si degna di spiegarmi cosa sta succedendo e cosa devo fare. Così faccio esattamente ciò per cui questo paese, è il paese dei balocchi, mi affido ad un agenzia di pratiche auto per avere informazioni che avrei diritto di avere direttamente dalla motorizzazione.

ESISTE UN BLOCCO OSTATIVO EMESSO DALLA MOTORIZZAZIONE DI MILANO NEL 2014

L’agenzi di pratiche auto a cui mi sono affidato mi conferma che esiste un blocco ostativo che è stato emesso nel 2014 dalla motorizzazione di Milano, ma non sanno darmi più dettagli in quanto loro sono un agenzia di Roma e non hanno modo di approfondire con Milano. Mi consigliano di rivolgermi agli uffici del capoluogo lombardo.

Il mio primo pensiero è che l’efficienza del nord mi aiuterà a venirne a capo… ma appena accedo a google per prendere i riferimenti degli uffici U.M.C. di Milano noto subito che la media voto delle recensioni è di 1.4 su 5 (mai visto nulla del genere con nessuna attività pubblica o privata). Capisco immediatamente che la strada rimane in salita e comincio a mandare email, pec e a fare telefonate ma nessuno mi risponde. Così torno al paese dei balocchi e contatto un agenzia di pratiche auto di Milano. Stessa routine e mi confermano l’esistenza del blocco ostativo e che devo andare in motorizzazione a fare il collaudo. Nessuna ulteriore spiegazione e nessun aiuto concreto, solo qualche info in più su quello che dovrei fare. Nessuno però mi spiega le motivazioni e cosa veramente sia questo problema.

Inizio a farmi delle domande per capire cosa sia successo e dove sta il problema. Ho sbagliato qualche procedura? Quanto è grave? Cosa devo fare e perchè?

SERVONO LE MINACCE, FINALMENTE QUALCUNO RISPONDE

Dopo settimane alla ricerca di informazioni e spiegazioni, comincio a perdere la pazienza perché non trovo persone competenti e chi mi sappiano dire che cosa è successo e come muovermi. Il risultato è che nonostante diversi acquirenti interessati a comprare subito il mezzo, non posso farlo se voglio dormire sereno. Il fatto assurdo è che nessuno mi dice che cosa accadrebbe se andassi a fare i passaggio di proprietà del mezzo. Nessuno mi dice se posso circolare, nessuno mi dice di chi è la responsabilità del problema e nessuno mi dice cosa devo fare!

Tento un primo approccio con un avvocato per capire che diritti ho e capisco subito che l’ente in questione (Motorizzazione Civile) ha l’obbligo di risposta ai cittadini in quanto non può omettere atti d’ufficio. Così Marta reperisce quanti più indirizzi possibili di email e PEC dei dipendenti della U.M.C. di Milano e inizio a tempestarli di comunicazioni con oggetto “Urgente – Omissione di atti d’ufficio “. La minaccia, non troppo velata (l’omissione di atti di ufficio è l’incubo di tutti i lavoratori pubblici), si rivela efficace e comincio a ricevere qualche timida risposta con le informazioni che mi servono.

Buongiorno, in merito alla sua richiesta le comunico che il veicolo targa XXXXXX è oggetto di indagini da parte della Polizia Giudiziaria in quanto il duplicato carta di circolazione in suo possesso riporta aggiornamenti tecnici non regolari. Pertanto lo stesso veicolo dovrà essere presentato a visita e prova presso l’ufficio della Motorizzazione ( decida lei se Roma o Milano ), fornendo, al momento della visita, una scheda tecnica rilasciata dalla casa costruttrice che riporti tutti i dati al momento della prima immatricolazione in Italia. Successivamente potrà essere emessa una nuova carta di circolazione e potrà essere annullata l’ostatività presente al momento.

OMOLOGAZIONI FUORISTRADA? STATE MOOOOLTO ATTENTI

Ottenute alcune delle informazioni iniziano a nascere centinaia di domande e ad oggi ancora non trovo le risposte giuste ma stiamo lavorando per presentare il mezzo in motorizzazione e rifare il collaudo (con relativi costi annessi e vendite perse). Lasciamo nell’etere alcune domande, sperando che prima o poi risolveremo tutti i problemi e riuscire a vendere il landcruiser.

  • Se la macchina è irregolare, perché non ci è mai stato notificato questo blocco ostativo dal 2014 ad oggi?
  • Se la macchina non è in regola con le omologazioni perché quando siamo stati fermati per controlli di routine non ci  mai stato detto nulla
  • Come è possibile che la macchina abbia passato tutte le revisioni periodiche richieste dalla motorizzazione?
  • Se esiste un indagine della Polizia Giudiziaria sulle procedure di aggiornamento dai tecnici, è normale che come diretto interessato non sia stato avvisato
  • Le responsabilità penali legate a tutta la questione a carico di chi sono?
  • L’agenzia che si è occupata delle omologazioni è responsabile del reato ascritto? Perché opera ancora nel settore?
  • Cosa sarebbe successo se avessi fatto un incidente e fosse vento fuori il problema?
  • Perché la motorizzazione permette che giri ancora con il mezzo?
  • Perché al di fuori del portale dell’automobilista non esiste alcuna informativa relativa ai blocchi ostativi sui libretti di circolazione?
  • Cosa succederebbe se vendessi l’auto facendo finta di nulla? Qualcuno bloccherebbe la vendita e in che fase o in che modo?

La risposta è solo una, siamo nel paese dei balocchi e l’argomento omologazioni e allestimenti è un argomento ostico e terribilmente scomodo.