Il mese di luglio è ormai arrivato e i lavori vanno a rilento in Polonia. Da quando siamo stati a Poznan nell’officina di VTA (Villa Truck Adventure) sono stati veramente pochi gli avanzamenti. La frustrazione si è fatta sentire, ma nonostante tutto abbiamo approfittato per ragionare su alcune decisioni da prendere. Come in ogni lavoro le idee vengono con il tempo e con l’esperienza e anche nel nostro caso, ci siamo accorti di esigenze al quale prima non avevamo dato peso. Purtroppo i soldi comandano sempre e la ricerca del compromesso è sempre all’ordine del giorno.

Se c’è una cosa che abbiamo imparato è che rimanere nel budget, qualsiasi esso sia, è veramente difficile! Sono i dettagli che fanno la differenza, ma non bisogna scordarsi che i dettagli hanno un costo e di solito è superiore alle aspettative. Spesso ci viene domandato quanto stiamo spendendo e di solito la reazione alla nostra risposta è sempre di choc, ma la superficialità della domanda così formulata, ci fa percepire la tipologia di interlocutore che abbiamo dall’altra parte. Dire 10/100 o 1000 non ha alcun valore se non si entra nel dettaglio di cosa e come lo stiamo facendo. Per fare un esempio banale, possedere una casa da 100mq nello stesso posto può costare 100mila o anche milioni. Allo stesso modo comprare o costruire un mezzo come quello che stiamo allestendo può variare da 40k a 500k, è sempre una questione di scelte, di priorità e di budget (ma su questo argomento ci torneremo in futuro per spiegare tutto quello che abbiamo fatto e speso).

Tornando all’avanzamento dei lavori, da quando siamo stati in Polonia abbiamo ragionato su alcune modifiche e/o aggiunte al progetto e ci siamo trovati a studiare nuovi preventivi e nuove soluzioni. Tra le altre cose stiamo prendendo in considerazioni la possibilità di costruire una protezione per i pannelli solari sul tetto, un portapacchi per la cabina e dei cavi d’acciaio a protezione del parabrezza. Per la parte posteriore, stiamo analizzando la possibilità di costruire un porta bici/moto idraulico da associare alle due ruote di scorta (che avrebbero avuto il loro verricello manuale). Abbiamo fatto aggiungere una pompa per il carico delle acque chiare da fonti naturali senza pressione (fiumi, laghi…) e ci siamo fatti preventivare il cambio di ammortizzatori e balestre. Un paio di aggiustamenti all’impianto elettrico e un possibile alternatore ausiliario maggiorato per ottimizzare la ricarica delle batterie servizi. Infine la scelta dei dettagli dei mobili, i colori, i materiali e una serie di accessori.

Ora, come promesso da VTA, a luglio dovrebbero tornare a lavorare a tempo pieno al nostro progetto (stanno consegnando alcuni mezzi) e nonostante i ritardi continuano a dirci che non dovrebbero esserci problemi per finire entro fine settembre. Questo argomento sarebbe un capitolo a parte, ma restiamo fiduciosi (con tutte le ansie del caso) che possano accelerare per mantenere le promesse. Stay tuned, stiamo per entrare nella fase cruciale!

p.s. Stiamo decidendo come chiamare il nostro mezzo :-) a presto con gli aggiornamenti