Nonostante la prima bocciatura al collaudo Tedesco, al secondo tentativo siamo riusciti ad essere promossi e ottenuti i documenti del TUV, siamo passati alla vera e propria procedura di immatricolazione (stampa del nuovo libretto camper e consegna delle targhe). In neanche mezza giornata abbiamo fatto tutto ed eravamo pronti a partire alla volta dell’Italia, dove la procedura di Nazionalizzazione permette di ottenere il libretto di circolazione Italiano e le targhe Italiane.

Fin da subito però ci siamo scontrati con l’autolesionismo della burocrazia del nostro paese. La prima grande differenza con il resto d’Europa (Germania in primis) è la richiesta di “autorizzazione all’importazione del mezzo” da effettuare in Agenzia delle Entrate per controlli fiscali. Tale step, già da solo, rende la vita del Cittadino Italiano una barzelletta. Per fare una verifica, tecnicamente di pochi minuti (vanno solo controllati documenti e fattura di acquisto), sono richiesti 30 giorni! Ma non finisce qui… Perchè una volta passati questo primo mese dovrete attendere l’appuntamento della Motorizzazione Civile che si deve occupare della vera e propria immatricolazione.

Quindi in Italia dopo 30 giorni, se tutto va bene, puoi iniziare ciò che negli altri paesi Europei, puoi fare in poche ore.

Ma se uno poteva pensare che la barzelletta potesse essere finita, deve mettersi l’anima in pace e aspettare un numero indefinito di mesi per avere delle risposte o un appuntamento. Sì, perchè nella folle gestione che riusciamo a fare delle leggi Europee, abbiamo deciso di sbattercene le palle e non riconoscere neanche il lavoro che fanno per noi negli altri paesi membri. Una volta eravamo visti come “furbi”, ma ora purtroppo non siamo più neanche quelli!

Il lavoro di collaudo effettuato dal TUV è riconosciuto nei paesi membri dell’Unione Europea e per tanto un veicolo, collaudato, revisionato e testato in un paese EU, ha una certificazione accettata da tutti… tranne che dall’Italia, che richiede di effettuare un nuovo collaudo, prima di procedere con l’immatricolazione.

Attenzione, perchè una persona normale si chiederebbe, ma perchè allora non lo avete fatto direttamente in Italia? Beh perchè l’Italia non lo permette proprio! Se vuoi un camper lo devi comprare di serie e non puoi assolutamente costruirtelo secondo le tue esigenze e in autonomia.

Puoi solo adattarti a regole e interpretazioni al limite del comico. Devi attendere che arrivi il tuo turno, sapendo che lavorano un solo giorno a settimana e a settimane alterne… quindi devi metterti nella mani del destino e aspettare! Il risultato è che le nostre targhe di 3 mesi sono in scadenza, non abbiamo ancora neanche una data di collaudo fissata e non abbiamo neanche idea di quanto dovremo aspettare. Dal 16 Giugno, con le targhe scadrà anche l’assicurazione e dovremo parcheggiare in luogo privato fino alla data di collaudo. Dovremmo sobbarcarci un rischio patrimoniale (in caso di furto o altro), dovremmo pagare un rimessaggio privato o trovare una soluzione amichevole, oltre al fatto che rimarremo in balia della motorizzazione per giorni, forse settimane, forse mesi?!

Possibile tutto questo? Si, e anche se ci sono leggi che obbligherebbero lo stato ad essere più efficiente e ad allinearsi alle procedure Europee, lo stato viola queste leggi e da continuamente disservizi ai propri cittadini, che oltre ai doveri, hanno anche diritti.

Concludo solo così:

Germania: collaudo e immatricolazione –> 4 ore

Italia: collaudo –> in attesa da 3 mesi – immatricolazione –> Pace all’anima sua…