Una citazione di John Lennon diceva: “La vita è quello che ti accade mentre sei occupato a fare altri progetti” e anche se tutti vorremo che tutto andasse come pianificato, non sempre riusciamo a prevedere quello che ci aspetta. Quando abbiamo iniziato questo progetto di vita, sapevamo che non sarebbe stato facile e che avremmo incontrato diverse difficoltà lungo il percorso. Ciò non ci ha mai spaventato ma questo non vuol dire che non abbiamo mai avuto paura di fallire. Uscire dalla propria confort zone e mettersi in gioco è un esercizio di crescita e bisogna sempre avere la consapevolezza che non tutto andrà come desiderato.

Negli ultimi mesi ci è capitato di tutto e abbiamo stravolto completamente la nostra quotidianità, riuscendo a modellare i nostri caratteri e i nostri spigoli, per adattarci al destino cavalcando il cambiamento. La prospettiva dalla quale si osserva la propria vita nasconde la soluzione a molti problemi (mai tutti!) e cercare la positività nelle cose negative sta lentamente cambiando il nostro modo di vivere.

Gli eventi hanno fatto si che i nostri piani fossero stravolti. Abbiamo completamente abbandonato la nostra vita passata per afferrare il nostro sogno. Siamo partiti con il vuoto davanti a noi e senza alcuna certezza di successo. A Marzo 2023, quando siamo usciti di casa per venire in Polonia, eravamo disperati, terrorizzati e in una situazione fuori da ogni controllo. Abbiamo messo pochi vestiti in una valigia e ci siamo messi in auto per percorrere i 1.700 km che dividono Roma da Poznan. Non c’era un vero programma ma l’unica cosa che sapevamo è che rischiavamo di perdere tutto e sembrava che il mondo ci stesso crollando addosso.

I primi giorni sono stati difficilissimi perché affrontare una realtà che fa male non è piacevole. Avvocati, accuse, scuse, litigi, promesse, non avere un posto per dormire, non riuscire a comunicare (questo solo per me che non parlo Polacco), non avere tempo di lavorare. Sembravamo implodere dentro di noi e l’unica strada semplice sembrava proprio quella della disperazione: facile da esternare ma inutile ai fini della vita.

Così, senza accorgerci, abbiamo intrapreso un cambiamento dentro di noi. Abbiamo lentamente iniziato ad accettare che le cose non erano andate secondo i nostri piani e che ciò che era passato era ormai immutabile. Solo cambiare il nostro punto di vista ci avrebbe salvato e se oggi siamo ancora qui con tanta energia è solo perché ci siamo riusciti.

Vediamo insieme qualche esempio pratico del nostro cambiamento di approccio

Evento Negativo

Chiave positiva

Quando siamo arrivati dal nostro allestitore mancava più del 50% dei lavori da svolgereLa nostra presenza ci ha permesso di seguire passo passo l’allestimento e di conseguenza abbiamo imparato ogni aspetto della costruzione (cosa che sarebbe stata impossibile se fossimo venuti per ritirare il mezzo finito)
Alla prima pioggia ci siamo accorti di piccole infiltrazioni dalle finestreAnche in questo caso la nostra presenza ci ha permesso di anticipare problemi più grossi e ci ha permesso di risolvere la cosa sul nascere
Cerchioni e pneumatici non erano stati ancora ordinatiI ritardi ci hanno permesso di capire che il costruttore di cerchioni artigianali al quale ci volevamo affidare non era la soluzione più corretta. Abbiamo cambiato fornitore e fatto la scelta giusta e più sicura.
La Polizia ci ha cacciato dal Camion del costruttore dove vivevamo (dovevano sequestrarlo)Non avendo più un tetto dove dormire ci siamo trasferiti dentro il nostro ORSO e ciò ha accelerato alcuni lavori e soprattutto ci ha permesso di iniziare a testare tutto quello che era stato ultimato. Con conseguenti correzioni e miglioramenti.
Tante persone hanno cercato di tirare acqua al proprio mulino e in alcuni casi abbiamo incontrato persone in grado di approfittare del momento negativo per ottenere qualcosaParallelamente, nel momento di difficoltà abbiamo conosciuto persone che ci hanno aiutato anche senza conoscerci e abbiamo avuto la fortuna di incontrare anime bellissime che lasceranno un segno indelebile nel nostro cuore.
Quando siamo arrivati il motore non si accendeva e non riuscivano a capire che tipo di problema elettrico ci potesse essereHo acquistato il software di analisi Mercedes e con tutti i manuali e strumenti ufficiali sono riuscito a trovare la causa del problema. Nel risolverlo ho imparato la logica di funzionamento di tutto l’impianto e dell’elettronica che caratterizza il nostro motore
Vivendo  in un camion non finito e collaudato non possiamo spostarci e siamo costretti a rimanere parcheggiati nel capannone del nostro allestitoreIl tempo passato in cantiere e il fatto di avere la documentazione tecnica Mercedes mi  ha permesso di imparare la meccanica del mezzo risparmiando tantissimo su alcune cose che avremmo dovuto fare presso un’altra officina specializzata.
Vivere in una paese a contatto con persone che parlano solo Polacco rende la comunicazione impossibile (non per Marta)Ho avuto modo di imparare alcune parole e superare una grande barriera. Probabilmente non parlerò mai Polacco ma sono riuscito a sviluppare un linguaggio misto che insieme al traduttore simultaneo mi permette di comunicare con il costruttore e tutti gli operai.

Le cose sarebbero dovuto andare diversamente? SI, assolutamente ma ciò non toglie che non possiamo cambiare quello che è già successo ma possiamo solo cercare di porre rimedio a ciò che ci sta capitando. ORSO sarà perfetto? NO, assolutamente ma la perfezione non esiste e con tutti i problemi che abbiamo avuto e che avremo fanno parte del gioco. Il gioco è la vita e nessuno può pensare che la vita sia “giusta”, noi possiamo solo cercare di godercela il più possibile perché è una soltanto e non ci possiamo permettere di sprecarla.