Da ormai un mese viviamo in un Iveco Eurocargo 4×4 camperizzato, presso la sede del nostro allestitore (Adventure Truck). Dopo tutti i ritardi e problemi che abbiamo subito, avevamo deciso di non muoverci di qui fino alla fine dei lavori di allestimento. Tutto questo per accelerare e concludere questa fase che si sta rivelando molto più lunga e stressante del previsto. Abbiamo sconvolto le nostre abitudini, certi che fosse l’unica via rimasta per ottenere ciò per cui abbiamo faticato tanto.

Per vedere il bicchiere mezzo pieno, stiamo approfittando della situazione per seguire i lavori giornalmente e abbiamo la possibilità di imparare e conoscere tutti gli aspetti di questa costruzione. Ho iniziato a studiare tutte quelle cose che avrei dovuto affrontare all’inizio del nostro viaggio e il fatto di avere un officina d’appoggio, mi permette di sporcarmi le mani e avere accesso a tutti gli strumenti richiesti. Allo stesso tempo abbiamo modo di modificare il progetto in corsa, per porre rimedio a scelte fatte basandoci molto sulla teoria, o eventuali aggiunte che possono venirci in mente. Cerchiamo di trarre il massimo da questa strana situazione in cui ci siamo trovati: da una parte poca fiducia (per tutte le promesse non mantenute), ma dall’altra anche la consapevolezza di vederli lavorare tutti i giorni. Stiamo vedendo costruire il nostro sogno e per ogni ogni vite o apparato montato ci sentiamo più vicini alla conclusione dei lavori.

Dopo i primi giorni di assestamento (hanno dovuto traslocare l’azienda in un altra location rispetto a dove erano), hanno finalmente portato in officina il nostro Mercedes Vario 818 DAK, per riprendere le attività a pieno regime. Tre persone lavorano full time sull’allestimento e l’obbiettivo è quello di ultimare l’impianto idraulico ed elettrico per cominciare tutti i test di funzionamento. Successivamente si dovrà iniziare la fase dei dettagli interni ma ci saranno da costruire anche tutti i box esterni, le protezioni per il tetto, il porta-pacchi sopra la cabina e il sistema per trasportare ruote di scorta e bici elettriche.

La strada da fare è ancora tanta ma dopo un mese a queste latitudini e più di un anno e mezzo di attesa, iniziamo a vedere la luce.

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