Il Mercedes Vario che abbiamo acquistato è la versione con il cassone ribaltabile e quindi possiamo dire che una volta messo a nudo, avremo differenti possibilità di scelta sull’allestimento. La nostra idea è sempre stata quella di montare una cellula abitativa sullo chassis ma il design e le scelte che vanno effettuate sono diverse. Innanzi tutto il primo pensiero era quello di far costruire il box da una ditta specializzata per poi lavorare in autonomia agli impianti e all’allestimento interno. Il primo problema che ci siamo posti è stato quello di trovare una location dove poter effettuare i lavori, ma dopo le prime ricerche di un capannone che facesse al nostro caso, ci siamo spaventati per i costi di affitto che avremmo dovuto affrontare. Vivendo a Roma e lavorando full time, ci siamo anche accorti che il tempo da poter dedicare al progetto avremmo ulteriormente colpito le nostre finanze. Almeno io, avrei dovuto ridurre sensibilmente le ore di lavoro, il che si sarebbe tradotto in un investimento di tempo e costo degli spazi di almeno 2.000 euro al mese. Facendo un banale calcolo di moltiplicazione ci sarebbe costato tra i 20 e i 30 mila euro l’anno. Basando la scelta anche sull’esperienza limitata nell’effettuare questi lavori, abbiamo tentato di capire quanto ci sarebbe costato fare una buona parte o la totalità dei lavori, con una ditta professionista.

Un ulteriore problema da non sottovalutare è quello della burocrazia da dover affrontare per nazionalizzare, omologare e collaudare il mezzo in Italia. Avendo acquistato in Polonia un camion omologato autocarro, sarebbe stato complesso, se non impossibile, importare il mezzo e poterlo muovere liberamente. Nel nostro paese un cittadino che non ha un società, non può comprare un camion e intestarselo come se fosse un auto. Dopo aver analizzato diverse alternative avremmo dovuto portare il Vario in Italia e parcheggiarlo in una proprietà privata fino ad ultimazione dei lavori che ci avrebbero permesso di procedere con lo omologazioni a camper, senza le quali non avremmo mai potuto spostare il mezzo.

In Polonia abbiamo fortunatamente trovato un azienda che faceva al caso nostro e poteva effettuare tutti i lavori di cui avevamo bisogno. Appena individuato il Mercedes Vario 818 4×4, li abbiamo contattati per andare a vederlo sul posto e valutare l’acquisto definitivo. Anche qui, qualche piccolo calcolo economico, ci ha fatto desistere dall’andare di persona ma di fidarci di un professionista del settore. Farlo richiede fiducia o un approfondita conoscenza dell’azienda in questione ma per noi sarebbe stato impossibile andare a vedere ogni singolo camion che trovavamo in giro per l’Europa e che poteva interessarci.

L’assistenza e la tempestività che hanno avuto nell’aiutarci a decidere e comprare il Mercedes, è stata essenziale e siamo passati subito all’azione chiedendo una serie di preventivi per eventuali lavori da fargli fare. Il caso ha voluto che nello stesso periodo fossero occupati ad allestire un camion esattamente come il nostro. Tutto questo ha agevolato lo scambio di informazioni e preventivi che ci ha convinto a proseguire il progetto insieme a loro. Il nostro scopo finale, dopo tutti i ragionamenti fatti, era quello di aver modo di fare tutte le scelte di allestimento, ma di farle fare fisicamente a qualcuno che fosse più esperto e che avesse tutti gli strumenti adatti.

Adventure Truck  ci ha mandato una serie di proposte di allestimento partendo dai lavori che stavano già eseguendo. La cosa è stata di particolare aiuto e ci ha permesso di conoscere i prezzi di ogni singolo dettaglio. Fatte le dovute valutazioni siamo partiti da un progetto similare per apportare le nostre modifiche e vestire il tutto secondo le nostre esigenze.

Esempio di allestimento Mercedes Vario con cabina collegata alla cellula abitativa

Allestimento Adventure Truck
Esempio di allestimento MB Vario
Vario Adventure Truck Polonia

Il primo punto da definire era certamente la dimensione e forma della cellula abitativa e abbiamo speso diversi ragionamenti sul collegare il tutto alla cabina di guida in modo “aperto”. Questa opzione ci avrebbe permesso di avere ulteriore spazio e parecchia luminosità in più rispetto ad una cellula chiusa. Il lavoro che stavano effettuando per un loro cliente era davvero ben fatto, ma ragionando su un allestimento simile ad un van, ci siamo chiesti quanto questo avrebbe inciso sul clima interno del box e anche sui pericoli derivanti la sicurezza. Insomma, ci piaceva il maggiore spazio ma sapevamo che avremmo avuto maggiori ponti termici (i vetri e il parabrezza) che incidevano sull’isolamento interno. Dopo diversi confronti abbiamo fatto la scelta di separare completamente la cabina dalla cellula e prevedere un passaggio tra i due in modo semplice ma abbastanza sicuro.

Circa la lunghezza, volevamo sfruttare il maggior spazio possibile ma volevamo ridurre l’incidenza dello sbalzo posteriore in caso di pendenze o attività off-road. In questo caso abbiamo optato un taglio in diagonale che permettesse di guadagnare quanti più centimetri possibile. Infine, sempre nel posteriore, avevamo l’esigenza di avere due ruote di scorta e un porta bici per utilizzare un mezzo leggero.

Definite le dimensioni e il design la prima fase di scelta era quasi conclusa per definirsi completamente con la scelta dei materiali e degli spessori da utilizzare.

Bozza dell’allestimento da noi scelta

Mb Vario 818 4x4 camperizzato