Studio, impegno, pazienza e fortuna. Questa è la ricetta perfetta per scegliere e soprattutto trovare il mezzo overland cucito sulle proprie esigenze. La ricetta è uguale per tutti ma gli ingredienti e il risultato cambiano in base alle proprie esigenze e priorità. Noi ci abbiamo messo due anni dal momento in cui abbiamo iniziato a cercare, fino all’acquisto.

Secondo il mio pare la parte più importante e anche più complessa è quella dell’individuazione della tipologia di mezzo. Molti partono dall’osservazione e la ricerca online di chi ha fatto la stessa scelta, ma la verità è che abbiamo tutti esigenze e gusti diversi. Nel primo periodo ho perso un infinità di ore nel capire se esistesse un mezzo perfetto, da considerarsi “migliore”, ma dopo tante ricerche ho capito che ci sono PRO e CONTRO per ogni scelta. Non mi restava che fare una lista per individuare cosa volevamo veramente, cosa a cui non potevamo rinunciare e cosa sarebbe stato un lusso.

PRIMA DOMANDA

La prima grande domanda è stata: dove vuoi andare? Questo perchè ci siamo chiesti più volte se la scelta giusta fosse un 4×4. Dovevamo capire se sarebbe stato un lusso o una necessità. Abbiamo capito che era necessario per due motivi: amiamo i posti remoti e che spesso richiedono di fare percorsi offroad ma anche perché i mezzi a quattro ruote motrici sono più robusti di quelli a due. La cosa può sembrare banale ma la durabilità di una casa che si muove su ruote è essenziale. Non potremmo mai permetterci di cambiare casa ogni 3 anni e la robustezza è un fattore chiave che va di pari passo ai mezzi 4×4. La prima grande domanda aveva avuto la sua risposta e abbiamo compreso che ad ogni risposta il cerchio della decisione finale si sarebbe ristretto fino al momento giusto per l’acquisto.

SECONDA DOMANDA

Le dimensioni contano? A volte si e a volte no, ma in questo caso sono importantissime! Questa scelta è difficilissima perchè comprende tanti PRO e tanti CONTRO. Semplicemente per alcuni aspetti, più grande è, meglio è: si vive più comodamente, si ha più spazio per trasportare cose, si fanno meno rinunce rispetto alla vita a cui si è abituati, si ha più acqua, più gasolio, più indipendenza dalla “grid”, un bagno più grande e potremmo continuare all’infinito… La realtà, o almeno la nostra visione, è che più si è grandi e meno posti si potranno raggiungere, ci saranno più costi di allestimento e in parte anche di gestione del mezzo. La scelta è stata più difficile del previsto ma fatte le prime scremature noi abbiamo optato per una fascia tra le 7.5T e le 12T e anche se inizialmente eravamo più propensi alle 12T alla fine abbiamo scelto le 7.5 tonnellate. Il budget ha un ruolo decisamente importante per questa domanda in quanto, anche se avremmo preferito avere un pò più di spazio e portata, non avevamo il budget per allestire un mezzo più grosso secondo le nostre esigenze. Volevamo una sorta di compromesso tra un mezzo indipendente e attrezzato per lunghi periodi lontano dai “servizi” e una dimensione contenuta per poter infilarci nelle strade e nei percorsi più piccoli e remoti possibile. L’esperienza con il nostro landcruiser ci ha fatto comprendere al meglio quali sono i limiti di un mezzo grande e pesante, ma anche di uno piccolo e con poche o nessuna comodità. La scelta è importante e implica tutta una serie di conseguenze obbligate.

TERZA DOMANDA

Quale è il tuo stile di vita e di viaggio? Nell’overland esistono differenti stili e ognuno è vestito a proprio gusto, ma per capire se si sta facendo la scelta giusta nell’acquistare un preciso mezzo, bisogna chiedersi quanto ci si sposterà e quali saranno i bisogni giornalieri al quale non si vuole rinunciare. Avere un fuoristrada da usare durante le vacanze estive è molto diverso dal viaggiare a tempo indeterminato con lo stesso mezzo. Usare un 6×6 lungo 10metri per un weekend fuori è completamente diverso che utilizzarlo come casa su ruote. Il modo di muoversi e viaggiare è decisivo nelle scelte. Non esiste la scelta giusta in assoluto, ma esiste la scelta cucita sulle proprie esigenze e possibilità. Il tempo e il ritmo sono la chiave di lettura per non sbagliare, ma anche capire come si svolgerà la propria giornata è altrettanto importante. Noi lavoreremo, come facciamo oggi da casa o presso i nostri clienti, quindi avremo bisogno di un luogo in cui vivere ma anche lavorare. Lavorare vuol dire avere lo spazio e gli strumenti per farlo, il che richiede una certa quantità di energia e delle attrezzature che potrebbero non interessare ad altre persone. Fin da subito siamo stati coscienti del fatto che l’allestimento tecnico degli impianti sarebbe stato più dispendioso della media, ma per noi era chiarissimo che dovevamo essere indipendenti ed efficienti. Dimensionare le batterie, i sistemi di ricarica solare e tutto l’impianto elettrico sono state una delle prime cose che ho abbozzato su carta. Prima di scegliere il camion già sapevo cosa volevo in termini di impiantistica e fin da subito ho compreso che il budget da dedicare all’allestimento non era da sottovalutare.

QUARTA DOMANDA

Dove vuoi andare? Sembra si possa sottovalutare la propria direzione, ma un fattore decisivo per vivere in tranquillità è quello di scegliere un mezzo che sia abbastanza usato nel mondo dal poter reperire pezzi di ricambio e ancora più importante, che sia conosciuto da eventuale meccanici e specialisti che ci mettono le mani. Un mezzo raro o di nicchia, magari prodotto solo in uno stato nel mondo, è un grosso rischio, a meno che non passiate il tempo solo in quelle zone. Viaggiare a lungo termine e magari senza limiti di confine, richiede scelte del quale non ci pentiremo nel bel mezzo di un guasto in un posto remoto. Tendenzialmente è consigliato scegliere tra marche e modelli che sono usati un po’ in tutto il mondo, perché questo vuol dire che sarà più facile reperire informazioni e pezzi nel caso di problemi lungo la strada. Che si parli di piccoli fuoristrada, di piccoli camion o giganti su ruote mi sentire di escludere subito tutto ciò che sia diffuso.